Rottamazione quinquies Comune di Palermo, nessuna novità
La Rottamazione Quinquies per il Comune di Palermo, nonostante le dichiarazioni iniziali, ad oggi è ancora avvolta da un fitto alone di mistero.
Come noi stessi avevamo preannunciato infatti (leggi l’articolo), a partire dallo scorso mese di gennaio il Comune di Palermo ha iniziato a valutare con attenzione la possibilità di aderire alla nuova rottamazione delle cartelle esattoriali, approvata dalla recente legge di bilancio ma che – nella sua versione “nazionale” – ha escluso espressamente la definizione dei tributi locali. In questo senso infatti la scelta è stata rimessa ad ogni singolo Ente locale, il quale può decidere se riconoscere tale facoltà ai propri cittadini.
Nonostante alcune dichiarazioni “favorevoli”, alla data di redazione del presente articolo non risulta alcuna approvazione da parte della rottamazione quinquies da parte del Comune di Palermo, nonostante l’approssimarsi della scadenza del 30 aprile, ormai davvero prossima. Il 21 febbraio scorso il sindaco Lagalla aveva informalmente confermato l’istituzione di un tavolo di confronto. Ma dopo quella dichiarazione tuttavia, non è seguito alcun reale aggiornamento.
Eppure, non sono mancate le istanze da parte di Enti ed associazioni di categoria, che a più riprese hanno evidenziato la necessità di offrire ai contribuenti palermitani la possibilità di definire le proprie pendenze con il pagamento dei soli tributi, senza sanzioni ed interessi: si tratterebbe peraltro di una decisione “win to win“, favorevole a tutti poiché – da un lato – i cittadini potrebbero usufruire di importanti agevolazioni economiche e dall’altro il Comune di Palermo potrebbe incassare cifre molto importanti, che altrimenti non avrebbe modo e possibilità di poter incamerare.
Come funziona la rottamazione quinquies
Si tratta quindi di una scelta con innegabili ripercussioni positive per l’Amministrazione e per la collettività. Eppure, ad oggi non si hanno notizie di una eventuale approvazione della rottamazione quinquies per il Comune di Palermo. La data del 30 aprile si avvicina pericolosamente, l’auspicio è che la politica possa adottare una soluzione favorevole per i cittadini, in un momento sociale ed economico molto delicato come quello attuale.




